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Luigi Prestinenza Puglisi
Giorgini era un personaggio interessante, straordinario e dimenticato dalla cultura ufficiale. La sua opera meritava una lettura e una riflessione. Le sue idee, hanno anticipato tesi che oggi vanno per la maggiore. Oltre a Vittorio Giorgini andrebbe rivalutato Luigi Pellegrin. Ambedue avevano un’idea della forma singolare; non frutto dell’estro, ma modo di organizzare razionalmente la realtà. È un insegnamento nato dall’osservazione della natura, che è alla base del loro forte organicismo.
È’ un tema molto interessante e moderno, che punta all’equazione: forma uguale struttura uguale informazione uguale significato e tante altre cose. Vittorio Giorgini è vittima della cultura tafuriana. Di un modo estremamente formalista e tradizionalista di vedere il mondo che ha rimosso decine di grandi personaggi. Per privilegiare invece mediocri quali Gregotti, Purini, Gae Aulenti. Quella Gae Aulenti che a mio parere non vale un decimo di Vittorio Giorgini. Di lui si sapeva poco e, peggio, non si riusciva a salvaguardarne le architetture. Solo grazie ad una campagna pressante sulla presS/Tletter, la DARC gli diede un qualche peloso riconoscimento.

Tratto da “0045 [MONDOBLOG] Attraverso mail: Luigi Prestinenza Puglisi”, a cura di Salvatore D’Agostino, martedì 28 giugno 2011
LUIGI PRESTINENZA PUGLISI PAOLO RIANI HARESH LALVANI GLAUCO GRESLERI JOHN M. JOHANSEN
LILLIAN KIESLER CARLO CRESTI FRÈDÈRIC MIGAYROU CLAUDIO CANTELLA ALDO CASTELLANO
MASSIMO GIOVANNINI MAURIZIO VITTA EMILIO VILLA ROBERT SEBASTIAN MATTA GIUSEPPE FURLANIS
AURELIO C. (CECCARELLI) LAPO BINAZZI ANTONELLA GRECO MARCELLO SÈSTITO MARCO
DEL FRANCIA